Sao Jorge: formaggi, vongole e fajãs

Giunti a Sao Jorge in serata decidiamo di noleggiare l’auto per affrontare la stretta (solo 8 km) ma lunga isola. Il nostro alloggio, il Marficas Hostel, dista solo 9 km e visto l’orario ormai inoltrato decidiamo di mangiare un panino, patatine fritte e birra in una specie di food truck poco lontano dal “centro” di Urzelina. Costo: 3 €.

Il giorno successivo purtroppo ci rendiamo conto che una fitta nebbia ha invaso l’isola quindi non possiamo affrontare nessun trekking. Non ci scoraggiamo e decidiamo di visitare un caseificio per vedere come si produce, ma soprattutto per assaggiare, il Queijo de Sao Jorge. Ci danno tutto l’occorrente per entrare nella fabbrica, camice, copri scarpe, guanti, cuffia per capelli (e per me anche cuffia per barba) e ci fanno vedere le tappe principali per ottenere questo famoso formaggio isolano. Il costo della visita, che dura circa un’oretta, è di 5 €.

Da Velas ci spostiamo verso sud di 30 km, direzione Faja dos Vimes, per andare a visitare l’unica piantagione di caffè presente nelle isole Azzorre. La famiglia Nunes, proprietaria del Cafè Nunes, offre il caffè coltivato da loro stessi. Non è indimenticabile, ma dopo giorni intensi ci sta anche sedersi ad un tavolo per bere un caffè caldo.

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Facciamo tappa a Calheta, dove non c’è praticamente niente, ma ne approfittiamo per informarci sulla possibilità di fare canyoning. Ceniamo velocemente presso uno dei ristoranti di Velas, dove potete trovare praticamente ogni giorno pesce fresco, e torniamo al nostro alloggio sperando in una giornata di bel tempo.

Siamo fortunati e guidiamo fin verso Serra do Topo, dove prendiamo il sentiero che ci porta finalmente a vedere le famose fajãs di Sao Jorge. Le fajãs sono delle pianure a ridosso del mare, che spesso formano delle pozze d’acqua salmastra, dovute allo smottamento del terreno. Il percorso è estremamente panoramico e ci porta a vedere il miradouro sulla Fajã da Caldeira de Santo Cristo, prima, e sulle fajãs do Belo e dos Cubres, dopo.

Presso la Fajã da Caldeira de Santo Cristo è possibile sedersi e pranzare al Restaurante O Borges, dove servono le ameijoas de Sao Jorge, delle particolari vongole striate che si trovano solo nelle acque salmastre delle fajãs. Non sarà improbabile vedere qualche pescatore di vongole all’opera.

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Il sentiero da Serra do Topo alla Fajã dos Cumbre è lungo 10 km ed è praticamente tutto in discesa, risolvendosi in meno di 3 ore.

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Il pomeriggio lo impieghiamo facendo canyoning, affidandoci al gruppo di AvenTour. Quello che viene chiamato Baptism, battesimo del canyoning, è un percorso piuttosto facile e meno entusiasmante di quello che si pensa. Il costo è abbastanza elevato, 45 € a persona. Se avete in mente di fare altre attività, preferitele a questo.

Vi consigliamo in modo decisamente caloroso una tappa alle meravigliose pozze di Norte Grande. Incantevoli pozze d’acqua fredda incastonate tra basalti colonnari. Portatevi con voi un po’ di rifornimenti alimentari e godetevi dei momenti di sano relax in queste acque cristalline dove non è un problema vedere il fondo roccioso e gli innumerevoli pesci colorati.

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Nel vostro soggiorno a Sao Jorge non può assolutamente mancare una tappa da Cafè Velense, a Velas, un ristorantino gestito dalla simpaticissima Goretti, dove potrete assaggiare la tipica cataplana, un trionfo di pesce e profumo di mare.

Da Sao Jorge a Terceira avevamo deciso di prendere l’aereo. Durata del viaggio 30 minuti!

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