Faial: tra vulcani e ortensie

Il nostro tour inizia atterrando a Horta, capoluogo dell’isola di Faial. La piccola cittadina non offre attrattive degne di nota, quindi, dopo aver trovato con estrema difficoltà un taxi ci dirigiamo al nostro hotel. Residencias Varadouro offre dei graziosi appartamenti vicinissimi a delle pozze naturali e con vista direttamente sull’Oceano Atlantico.

Neanche il tempo di lasciare lo zaino in camera, che ci dirigiamo verso la nostra prima escursione. Prima tappa: il faro di Ponta dos Capelinhos.
Il sentiero che porta da Varadouro al Vulcao dos Capelinhos non è un vero e proprio trekking, ma una passeggiata su strada sterrata. L’impatto è decisamente devastante perché ci ritroviamo nel bel mezzo di una landa desertica, sotto un sole cocente, poca acqua a disposizione. Quindi, non fate come noi. Se affrontate questo sentiero a piedi, ricordatevi di portare crema protettiva, un berretto e tanta acqua.

Dopo un’ora e mezzo di cammino giungiamo finalmente a scorgere la sagoma a cappello di cowboy del Vulcao dos Capelinhos, che in seguito ad una incredibile eruzione ha sotterrato il faro di ceneri vulcaniche fino al suo primo piano.

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Il rientro, altra ora e mezza, ci ha provato terribilmente. Quindi direi che ci siamo meritati una birra Super Bock, birra tipica locale, presso il Bar O Varadouro e un tuffo nelle acqua refrigeranti delle pozze naturali situate in fronte al locale.

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Rimessi in sesto decidiamo di andare a cenare a Horta, dove troviamo posto a Canto da Doca, che serve uno squisito pesce fresco da grigliare in una roccia di basalto bollente. Sempre nel capoluogo non ci lasciamo sfuggire una tappa al Peter Cafè Sport, che sembrerebbe essere il locale più famoso dell’Atlantico, dove si può provare il Gin do Mar, una specie di gin tonic di cui ignoriamo gli ingredienti. Ma consigliatissimo!

Dopo un bagno di mezzanotte e uno di prima mattina alle pozze, ci avventuriamo alla volta della Caldeira, impressionante cratere tinto di un lussureggiante verde con sfumature di blu, dovute alle numerose siepi di ortensie, che danno il nome di ilha azul a Faial.

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Il trekking intorno all’immenso cratere, della durata di circa 2 ore, risulta decisamente più stimolante della passeggiata del giorno prima. Armatevi di scarpe da trekking e di macchina fotografica perché la vista sul cratere è da rimanere senza fiato. Le foto parlano più di mille parole.

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Tutte queste meraviglie sono gratis!

Prossima tappa, isola di Pico.

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