Ce lo facciamo un bicchiere di vino ad Arcevia? Festa dell’Uva 2016

L’estate è finita. Anche se è una triste realtà (decisamente triste), questo segna l’inizio di una nuova stagione, l’autunno! Ed ecco che arriva subito anche l’euforia per tutte le belle attività che si possono fare in questo periodo dell’anno.

 Quali attività per esempio? Già il semplice osservare le foglie assumere mille colori è un buon punto di partenza; ma se questo non vi interessa, ricordate che è tempo di vendemmia!!

Le Marche ospitano la produzione di numerosi vini DOC e DOCG e, da tantissimi anni, un modo che la regione e, in particolare, i comuni marchigiani hanno per omaggiare e condividere la vendemmia in un’atmosfera popolare e allegra è l’organizzazione delle famose feste dell’uva. Una di queste è arrivata quest’anno alla 63esima edizione: è la Festa dell’Uva di Arcevia, una bellissima cittadina in provincia di Ancona.

Buon vino e a ottimi prezzi, potevamo farcelo mancare? Assolutamente no!

Semplicemente percorrendo la strada che dalla costa porta verso l’entroterra marchigiano, si capisce l’importanza del vino e della sua produzione per questa regione: le colline sono ricoperte da filari e filari di viti, la cui semplice vista richiama le note della Lacrima di Morro d’Alba, del Rosso Piceno, del Verdicchio e quant’altro. Il weekend si preannunciava molto bene!

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La cittadina di Arcevia si trova a 535 m.s.l.m. e gode perciò di un’ottima posizione panoramica, dalla quale si possono scorgere in lontananza i cosiddetti 9 castelli. Si tratta di 9 cittadine che, a partire dal Medioevo, fungevano da presidi strategico-militari fortificati per la difesa della città: ora sono dei piccoli borghi che, se vi trovate in zona, vale assolutamente la pena visitare. Sviluppandosi in cima a una collina, Arcevia non ha solo una vista spettacolare sulla vallata, ma è anche caratterizzata da tanti vicoli, scalette e archi che rendono bellissima anche una semplice passeggiata (bellissima ma un po’ meno piacevole se siete infortunati al ginocchio come lo è momentaneamente il nostro Adis, mamma mia che fatica!).

 

L’ultimo weekend di Settembre, Arcevia ospita ormai da tanti anni la Festa dell’Uva, tre giorni all’insegna di buon cibo, rigorosamente a Km 0, ottimo vino, musica e tradizioni. In questa occasione siamo stati ospitati da VisitArcevia  e i suoi due disponibilissimi fondatori Elisabetta e Roberto. Quello che loro hanno creato è un “Albergo Diffuso”, ossia hanno voluto rivalutare gli appartamenti vuoti presenti ad Arcevia per creare turismo e rivitalizzare ciò che da troppo tempo era chiuso. Quello che muove Elisabetta e Roberto è sempre un profondo amore per la loro città, e questo è veramente ammirevole: un esempio da seguire per tutti i piccoli centri che vorrebbero rivalutare le loro bellezze.

La Festa dell’Uva è un evento molto importante per la città di Arcevia ed è perciò il momento perfetto per visitarla. Le cantine sono 14 e tutte offrono dei piatti della tradizione marchigiana, accompagnati dai vini della regione e da musica di ogni genere: il venerdì, inoltre, c’è la premiazione del concorso enogastronomico “Il piatto povero della tradizione”, piatto che poi potrete gustare nella cantina vincente. Ce n’è davvero per tutti i gusti! Vi avvisiamo che troverete anche vino a 1€: cercate di non abusarne, se potete, ma sappiate anche che è un’ottima soluzione per le serate ormai un po’ rigide di fine settembre.

Il sabato e la domenica le cantine sono aperte anche a pranzo: la domenica, però, chiudono un po’ prima perché alle 15.00 in piazza si svolge la Sfilata dei Carri Allegorici, uno dei momenti più importanti della festa per gli abitanti di Arcevia. Ogni edizione viene scelto un tema diverso: quest’anno anche la città ha voluto festeggiare W. Shakespeare e il suo anniversario di morte, scegliendo le sue opere come tema della sfilata. Chi riesce a costruire il carro più bello con la rappresentazione migliore vince la sfilata. Per saperne di più sulla festa, consultate il volantino di quest’anno.

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Sfilata dei Carri Allegorici

Prima di perderci tra le numerose cantine, abbiamo dedicato la mattinata alla visita della città: vi consigliamo di partire da Piazza Garibaldi, dove domina la torre civica del Palazzo del Comune che oltretutto, come ci ha informato il sindaco stesso, è uno dei più antichi delle Marche. Dalla parte opposta rispetto al Palazzo del Comune, sotto le arcate, trovate il primo punto panoramico di Arcevia: affacciatevi dal balcone e riempitevi la vista con le bellissime colline della vallata.

Ok, ora potete proseguire.

Non distante dalla piazza potete trovare due chiese, entrambe molto belle per motivi diversi: la prima è sulla sinistra rispetto alla piazza (se siete rivolti verso il comune) ed la chiesa di Sant’Agata; la seconda, invece è sulla destra sempre rispetto alla piazza ed è la Collegiata di San Medardo. La Chiesa di Sant’Agata è molto piccola e se il portone è chiuso non vi accorgerete nemmeno della sua presenza. Esteriormente non ha, infatti, il classico aspetto di una chiesa, ma fatevi aprire le porte e vedrete che ha delle scale in legno a scomparsa che solo una volta aperto il portone possono essere estratte. La Collegiata di S. Medardo ha invece tutto un altro stile: è molto più grande ed è ricca di opere d’arte di Della Robbia, Signorelli, dell’artista locale Ramazzani e del pittore contemporaneo arceviese Giuseppe Gigli.

Abbiamo scoperto infatti che Arcevia è la patria di numerosi artisti sia antichi che contemporanei, dei quali potete farvi un’idea non solo nelle chiese ma anche nel Centro Comunale San Francesco (per info sugli orari di apertura): qui potrete trovare esposizioni permanenti di Quirino Ruggeri, Edgardo Mannucci e Bruno d’Arcevia, tutte eccellenze marchigiane. Se invece siete rimasti colpiti dalla bellezza della “Pietà” di Giuseppe Gigli dentro la Collegiata di San Medardo, recatevi al Palazzo dei Priori, proprio vicino alla Chiesa di Sant’Agata, dove c’è una sua mostra intitolata “La storia di Myriam e Fla” che ospita una meravigliosa selezione di questo bravissimo artista contemporaneo.

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Corso Mazzini con vista sulla torre civica del Palazzo del Comune

Se ancora non siete sazi di arte, proseguite all’interno di Palazzo Priori. Questo ospita, infatti, il Teatro Misa, un piccolo teatro costruito a fine ‘700 a partire da una sala per gli spettacoli di un antico palazzo: chiuso per lungo tempo, dal 2004, dopo una totale restaurazione, è tornato attivo. Pensate sia tutto? No! Il Palazzo dei Priori nasconde un’altra sorpresa: la mostra di Ar[t]cevia – International Art Fest, importante manifestazione artistica che si svolge ogni anno: gli artisti che vengono selezionati dalla giuria del festival espongono qui le loro opere vincenti.

Se a questo punto volete rilassarvi un po’ e riprendervi dall’abbondante arte, recatevi ai Giardini Leopardi: un delizioso boschetto dove continuano salite e discese (no, non c’è tregua), ma questa volta, di tanto in tanto, troverete panchine e angoli nascosti che vi offriranno il riposo che meritate. Nei Giardini Leopardi c’è anche una fontana, proprio all’ingresso, che ci è stato detto sia uno dei simboli Arcevia: anche solo per questo meritano una visita!

Questa è stata la nostra Arcevia, in compagnia di tante belle persone che l’hanno scoperta insieme a noi. Se volete vedere altre foto e leggere altre storie, seguite l’hashtag #festadelluvadiarcevia2016 su Instagram e su Facebook. Così potrete davvero scoprire tutto ciò che c’è da sapere sulla Perla dei Monti!

 

 

 


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