Finalmente in Perù. Capitolo I – Destinazione Lima –

Perché proprio in Perù? Questa è la domanda che tutti mi facevano quando dicevo che sarei, di li a poco, andato da solo in viaggio in quel Paese.

Non è facile rispondere, non perché le ragioni per andare siano poche, basta pensare ai paesaggi, alla cultura, alla storia del Paese andino, quindi le frasi di circostanza potevano essere tante; ma la vera ragione va oltre a tutto ciò ed è legata a qualcosa che non nasce oggi ma ha radici nella mia infanzia quando rimasi affascinato la prima volta che vidi le immagini di Machu Picchu e decisi che, prima o poi, ci avrei messo piede di persona.

Insomma, andare in Perù era la realizzazione di un sogno.

Ho dovuto aspettare parecchio prima di realizzarlo perché, purtroppo, il viaggio costa parecchio.

Ho deciso quindi di bypassare i canali classici e pensare in autonomia all’organizzazione.

Per il volo, che da solo costa quanto una vacanza di una settimana in Europa, mi sono affidato, come sempre faccio, a skyscanner (link) che confronta vari siti dedicati ai voli. Non volevo fare scalo né negli Usa viste le formalità doganali richieste anche per fare transito in quel Paese, né a Rio de Janeiro a causa delle Olimpiadi. Ho quindi prenotato un volo con lastminute.com (link) con comoda partenza da Bologna, scalo di poche ore a Madrid e arrivo a Lima, per circa 1.000 euro.

Per quanto riguarda la compagnia aerea Iberia (link) diffidate dai vari commenti negativi che leggete su internet: anche in economy si viaggia discretamente!

Desideravo che a fare l’organizzazione del tour fosse una agenzia peruviana che conosce davvero il Paese. Il problema è se ci si può fidare dei vari siti che on-line affermano di essere agenzie locali ma delle quali non avevo alcuna certezza e riscontro.

Fondamentale è stata quindi la scoperta di Evaneos (per maggiori informazioni) sito che fa da intermediario fra cliente e agenzia locale, in cui potete leggere le esperienze di precedenti viaggiatori e che mette a disposizione una piattaforma per effettuare i pagamenti all’agenzia, in tutta sicurezza.

L’operatore locale scelto è stato Perù Responsabile (per maggiori informazioni) che aderisce ad A.I.T.R. cioè l’associazione del turismo responsabile. Fra gli obiettivi c’è quello di innescare meccanismi benefici per le diverse realtà che compongono il Paese e che ospitano i viaggiatori, inoltre ridistribuisce una parte del reddito generato a progetti di promozione sociale, in modo da trasformare la ricchezza economica prodotta grazie al viaggio in beneficio sociale.

Insieme alla bravissima operatrice locale Sara, una ragazza italiana che lavora a Lima, abbiamo costruito il viaggio che prevede un tour di 14 giorni attraverso Lima, Paracas, Huacachina, Nasca, Arequipa, Canyon del Colca, lago Titicaca, Isla Taquile, Cusco, Valle sacra e, ovviamente, Machu Picchu.

Organizzato il tour rimaneva da scegliere cosa portare in valigia.

Sarei partito ad agosto, quindi in pieno inverno australe, ma non pensate affatto di trovare il nostro clima invernale. A Lima è molto umido, il cielo è sempre coperto, il Sole raramente fa capolino dalla perenne foschia, la garua, causata dalla fredda corrente marina di Humboldt e le temperature oscillano poco, fra i 13 °C e 22 °C. La costa è, invece, assolata quindi durante il giorno si sta con abiti estivi e per la sera è sufficiente un giubbino leggero o una maglia più pesante. Nella parte andina del viaggio, nelle ore centrali della giornata è abbastanza caldo e se non tira vento si può stare anche con una maglia a maniche corte mentre la mattina e la sera le temperature si abbassano parecchio e serve una giacca più pesante.

Serve l’abbigliamento tecnico?

Secondo me, se non avete intenzione di fare trekking o l’Inca rail, non serve. Sinceramente mi facevano un po’ ridere i turisti vestiti dai piedi alla punta dei capelli con abbigliamento tecnico, che passeggiavano per le vie di Cusco o sedevano comodamente in una navetta per raggiungere Machu Picchu.

Quindi, ricapitolando, sono necessari ma sufficienti buone scarpe da tennis, pantaloni lunghi (anche jeans) e corti, magliette a maniche corte e lunghe, una felpa, un giacchetto leggero e una giacca antivento non troppo pesante e non dimenticatevi un cappello per il Sole!!!

Fatta la valigia si può finalmente partire!!!

Siccome il volo intercontinentale atterra necessariamente a Lima, non fate l’errore di saltare la visita della capitale.

È vero, non regge il confronto con altre città come Arequipa o Cusco, ma sicuramente merita una breve tour (anche perché quando vi ricapiterà di tornarci?).

Io sono atterrato di mattina presto, prima dell’alba, la distesa di luci e di case che vedete dall’aereo è sterminata (dicono sia la città più estesa al Mondo).

La Ciudad de los Reyes infatti è grandissima, una megalopoli con più di 9 milioni di abitanti. È racchiusa dalle valli di ben 4 fiumi, il Rimac, il Chillón, il Surco e il Lurin, ed è divisa in 4 subregioni, quella centrale (Lima centro) a sua volta è ripartita in 17 distretti ciascuno dotato di una certa autonomia.

L’aeroporto si trova nel distretto di Callao, quartiere portuale, mentre il mio primo albergo (Hotel De Ville Inn) si trova a Miraflores, quartiere residenziale borghese sull’oceano Pacifico. Per raggiungerlo ci vuole circa 50’ e una cinquantina di nuevos soles (14 € circa). A proposito di soldi vi consiglio di portare con voi carta di credito e un po’ di contanti in dollari o euro da cambiare in loco (all’aeroporto cambiate pochi soldi dato che il cambio e le commissioni sono più care).

La visita del centro storico può essere fatta tranquillamente in autonomia, vi sarà sufficiente prendere un taxi che in meno di un’ora vi porterà a destinazione. Il Distretto del centro di Lima è sicuro, la polizia è capillarmente presente. Inoltre, non ci sono orde di turisti in quanto molti tour saltano la visita di Lima, sarà quindi piacevole passeggiare fra i limeños, gli abitanti della città.

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Lima centro

Da non perdere Plaza San Martin, vi sembrerà di essere in una piazza europea. Avvicinatevi alla statua al centro della piazza, oltre al libertador José de San Martin, noterete una figura femminile, se guardate sopra la testa della Madre Patria vedrete un particolare del tutto fuori luogo: un lama. Cosa ci fa un lama sopra la testa di una donna? Niente, si tratta di un errore: doveva essere una fiamma (llama in spagnolo) ma l’artigiano sistemò sopra la testa un piccolo lama (che si dice sempre llama).

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Plaza San Martin – Lima

Molto bella anche la coloniale Plaza de Armas, o Plaza Mayor, dove si trovano oltre alla cattedrale e l’arcivescovado, anche il Municipio e il Palazzo del Presidente della Repubblica dove a mezzogiorno si svolge un folkloristico cambio della guardia.

La facciata della cattedrale non è interamente della stessa epoca: le torri e gran parte della chiesa sono state costruite successivamente al terremoto del 1746 in quanto quelle precedenti erano crollate. Al suo interno (ingresso 10 nuevos soles) c’è la tomba del conquistador Francisco Pizarro, che con pochi uomini iniziò la conquista dell’impero Inca e fondò la città di Lima il 5 gennaio 1535.

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Plaza de Armas – Lima

Dopo la visita del centro sono tornato a Miraflores e ho pranzato a Embarcadero 41: lomo saldato servito con riso, patate fritte e verdure con acqua a 50 nuevos soles (14 euro circa).

Oltre a visitare il sito precolombiano di Huaca Pucclana, centro cerimoniale e amministrativo risalente al 200/700 d.C, vi consiglio di passeggiare per il Distretto (sicurissimo anche con la macchina fotografica in vista). Sarà piacevole passare nel Parque Central, detto anche Parque Kennedy per la statua del presidente americano, dove ogni sera potete trovare dei mercatini all’aperto, il parco si trova a sud del centro del quartiere detto “El Ovalo”. Da qui potete arrivare fino al Lercomar un modernissimo centro commerciale costruito a strapiombo sull’oceano in cui troverete un cinema multisala, ristoranti e negozi. Potrete continuare la camminata lungo le alte scogliere e arrivare fino al Parque dell’Amor dove vedrete la famosa statua “El Beso”.

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Vista sull’Oceano Pacifico dal distretto di Miraflores – Lima

Per la cena, al Lercomar ci sono diverse soluzioni come “La Trattoria di Mambrino”, ma io vi consiglio di provare il Punto Azul in Calle San Martin. Qui ho mangiato una cotoletta con purè e verdure grigliate e una birra Cusqueña, per 43 nuevos soles (12 euro circa).

Ma si è fatto tardi, è ora di tornare in hotel perché domani la sveglia è alle 5:30, destinazione Paracas!!!

Per vedere tutte le altre foto scattate in Perù, seguite l’hashtag #finalmenteinperu!


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