Un weekend al Nord, volume III: cosa mi mangio?

Ah, l’Italia! Mangiare non è mai un problema e la cucina varia così tanto da regione a regione che ogni viaggio è una sorpresa: noi non vedevamo infatti l’ora di gustarci la cucina del Nord e, in particolare, dell’Alto Adige. La cucina altoatesina nasce dall’incontro tra la cucina italiana, la cucina tirolese e quella austriaca: Brezel, crauti, würstel e strudel sono all’ordine del giorno insieme ai canederli, allo speck, alla polenta e alle grigliate di carne. La cosa positiva è che in ogni caso i piatti sono squisiti!

Cosa c’è di meglio di una buona mangiata e del cibo di qualità dopo una passeggiata nella natura?

La nostra base altoatesina era Monguelfo e l’Alta Pusteria (Un weekend al Nord, volume I). Monguelfo è un piccolo centro dove, a essere super sinceri, non c’è molto da fare (forse non era il periodo dell’anno giusto); i ristoranti però sono stati una piacevole sorpresa! In particolare, nella piazza centrale potete trovare il Ristorante Pizzeria Goldener Löwe, unico oltretutto che era aperto di sabato a pranzo. Il ristorante si trova al primo posto su Tripadvisor nella classifica dei ristoranti della zona (consultate le recensioni!) e dobbiamo dire che la valutazione è proprio esatta. I piatti che propongono, oltre alla pizza, sono ricercati e raffinati e proprio qui abbiamo potuto gustare i canederli più buoni di tutta la zona. Vengono serviti sia nella versione classica (accompagnata qui da un sugo delicato ai porri), in brodo, oppure vegetariani (puntualizzatelo perché lo speck è onnipresente!). Se vi recate in Südtirol, questo è un piatto da cui non potete prescindere! Come dessert abbiamo voluto provare lo strudel e anche questo era decisamente ottimo: una porzione abbondante accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia e panna montata, una delizia. Abbiamo speso circa 20€ a testa ordinando 5 primi, 4 dolci, vino, acqua e caffè.

Offerto dalla casa c’era un piccolo antipastino a base di carne salada, l’avete mai assaggiata? È un salume tipico della provincia di Trento, che viene stagionato con una particolare miscela di sale e aromi.

Lo strudel, essendo un dolce molto comune nella zona, potete trovarlo anche nei semplici bar per una colazione o una merenda pomeridiana. Anche al Lago di Misurina (non siamo più in Alto Adige, ma in Veneto: la zona è molto simile in ogni caso anche dal punto di vista culinario) c’è un bar/negozio di souvenir che serve dell’ottimo strudel: perfetto per prepararsi  all’ascesa delle Tre Cime di Lavaredo (Un weekend al Nord, volume II).

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Malga Rin Bianco

Un altro piatto tipico della zona delle Dolomiti altoatesine e bellunesi è costituito dagli Spätzle, che abbiamo avuto il piacere di gustare alla Malga Rin Bianco, un rifugio lungo la strada che porta al rifugio Auronzo alla base delle Tre Cime di Lavaredo. Considerando che il rifugio Auronzo è chiuso per l’inverno, questo è il luogo più vicino alle Tre Cime in cui si può mangiare, e come si mangia!! Noi siamo arrivati abbastanza tardi (erano le 14.45) e il personale, sempre molto cordiale, ci è riuscito a trovare un posticino dopo circa una mezz’ora d’attesa: si, il ristorante era stracolmo di gente anche a quell’ora! Affamati come eravamo al ritorno dalle Tre Cime, abbiamo deciso di assaggiare un po’ tutto: spätzle agli spinaci, polenta, würstel con crauti allo speck, salumi e formaggi e grigliata. Se volete mangiare un po’ di tutto “Il piatto del Bracconiere” fa al caso vostro. Il locale è molto caldo (un toccasana vista la temperatura fuori), il personale sempre attento e il cibo veramente squisito. Anche il prezzo è buono viste le quantità: abbiamo speso 25€ a testa.

Se siete degli amanti della grappa, questo è il posto che fa per voi: ci hanno proposto un’ampia scelta di grappe di loro produzione e ce n’è davvero per tutti i gusti!

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Ecco le facce felici dopo la mangiata al Malga Rin Bianco!

Finora nessuna nota stonata nel nostro tour culinario delle Dolomiti. Ma sarebbe arrivata presto.

Nella strada che porta dal Lago di Misurina a Dobbiaco, c’è un punto che permette di osservare da lontano le Tre Cime di Lavaredo. Esattamente qui c’è un hotel/ristorante chiamato proprio Drei Zinnenblick (dal tedesco “Vista sulle Tre Cime”), con un ampio parcheggio e con effettivamente una vista perfetta sulle Tre Cime. Siamo entrati molto affamati e attirati dalla posizione in cui si trovava il ristorante, come hanno fatto moltissime altre persone. Purtroppo ci troviamo, con grande dispiacere, a dover criticare il servizio offertoci: il personale non è stato molto attento nei nostri confronti, non c’è un menù, il tavolo era a malapena apparecchiato e la qualità del cibo non delle migliori. Avevamo ordinato un piatto di ravioli agli spinaci e il cameriere ci ha portato dei ravioli ai crauti: quando abbiamo fatto notare gentilmente la cosa, è intervenuto il cuoco dicendo che aveva scongelato quelli sbagliati. Non è proprio la risposta che si vorrebbe sentire il cliente. In ogni caso, abbiamo mangiato tutto quello che avevamo ordinato e dopo questo primo errore anche il personale è stato più cortese e accorto nei nostri confronti. Lo speck e il formaggio locale sono le uniche cose che si possono salvare del pranzo, almeno il prezzo è economico.

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La vista sulle Tre Cime dal ristorante

In ogni caso a voi la scelta: la vista dalle vetrate è sicuramente spettacolare, la cucina decisamente meno.

Buon appetito e che la fame sia con voi!

Per vedere tutte le foto che abbiamo scattato nella zona, seguite su Instagram l’hashtag  #3giorniallago!


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