Un weekend al Nord, volume I: Il Lago di Braies

L’idea è nata proprio così: “Ma perché non sfruttiamo il ponte del 25 Aprile per andare finalmente in Alto Adige?”

Neanche a dirlo, poco dopo la valigia era già pronta e l’itinerario uguale.

Tra le tante perle del Südtirol, c’è il Lago di Braies (Pragser Wildsee), un piccolo lago alpino nella Valle di Braies (una valle laterale alla Val Pusteria), a pochi Km dal confine austriaco, che attira numerosi fotografi per la spettacolarità del paesaggio che lo circonda e per le sue acque limpidissime che creano riflessi mozzafiato. Quattro amanti della fotografia potevano lasciarselo scappare? Decisamente no!

Pausa.

Siete mai stati ad Aprile sulle Dolomiti?

Be’, noi non c’eravamo mai stati e da buoni marchigiani della costa quali siamo, per noi ad Aprile è già primavera, con temperature miti, i fiori nei prati e gli uccellini nel cielo. Non potevamo avere un’idea più sbagliata della primavera al Nord!

Ma alla partenza questo noi non lo sapevamo. Avevamo fortunatamente guardato le previsioni (sempre guardare le previsioni!) e visto che non erano delle migliori ci eravamo solo attrezzati con maglioni un po’ più pesanti e scarponi per i trekking che avevamo pianificato.

Dalle Marche, il viaggio è abbastanza lungo, per cui la prima scelta da fare riguardava il mezzo di trasporto, che ci portasse da Pesaro a Monguelfo, dove avevamo l’alloggio. Per l’occasione eravamo in 5 (i Four più un’amica) e abbiamo preso in considerazione sia il treno che il viaggio in auto.

Treno Pesaro – Monguelfo (solo andata):

 52,10 €, 8:06 ore di viaggio e due cambi (Bologna – Fortezza)

 72,10 €, 07:02 ore di viaggio e tre cambi (Bologna-Bolzano-Fortezza)

Auto:

Costo stimato pedaggio+carburante (A/R) 150,92 € per 6 ore circa di viaggio.

Perciò 30,18 € a testa: decisamente meglio.

Se siete soli a partire o in coppia, avete mai pensato a BlaBlaCar (www.blablacar.it)?

Essendo la nostra meta principale il lago di Braies, abbiamo cercato un alloggio che fosse il più vicino possibile, da poter vedere il lago in vari orari diversi. Si trattava del ponte del 25 Aprile: i prezzi degli alberghi in tutta la zona erano abbastanza alti per il nostro budget e, oltretutto, la disponibilità terminava a vista d’occhio. Un’ottima soluzione per noi che eravamo in 5 è stato airbnb (Appartamento Monguelfo Airbnb): abbiamo trovato un appartamento a Monguelfo Tesido (12 km dal lago di Braies), ospitati nella casa di Leonardo Mainardi, a 265 € per due notti, cioè 53 € a persona, veramente un buonissimo affare! L’appartamento era perfetto, tutto in legno tipico del Nord e dotato di tutte le comodità: terrazzo, lenzuola, coperte invernali, asciugamani, saponi, asciugacapelli, stoviglie, cibo (per due colazioni e un pranzo almeno!), strumenti per la pulizia, giochi da tavolo, cartine geografiche per i trekking della zona, film, stereo, TV, praticamente tutto! In cucina, addirittura, una finestra sul tetto spiovente permetteva di vedere le montagne, un sogno.

polaroid2

Unico difetto?

A Monguelfo non c’è molto da fare, anzi, pochissimo (a parte ristoranti che ti salvano la giornata quando tutti i supermercati sono chiusi). Ora capiamo perché l’appartamento offre così tante possibilità di intrattenimento!!

Decisi i fondamentali del viaggio e una buona playlist, era giunto il momento di goderci finalmente il lago. Essendo una meta molto frequentata volevamo avere un momento lì solo per noi. Alle 8.00 eravamo già nel parcheggio dello storico albergo Pragser Wildsee che si trova poco distante dalla riva del lago. Il parcheggio è a pagamento: 4€ a prescindere dal tempo che si resta, anche se prima delle 9.00 non c’è ancora nessuno a riscuoterlo.  L’obiettivo  di essere soli al Lago di Braies era stato raggiunto, ma questo è lo scenario che ci si è presentato.

DSC_0188

Ebbene si, il lago era ghiacciato. Il termometro segnava 3° e c’era solo un debole sole che sicuramente avrebbe faticato a sciogliere tutto il ghiaccio entro i tre giorni che avevamo a disposizione. Perciò niente barche a noleggio (anche se due temerari hanno comunque cercato di sfidare il ghiaccio con la loro canoa) e soprattutto pochissimi riflessi. La gente del luogo ci ha preso per pazzi per aver pensato che in questo periodo dell’anno non sarebbe stato ghiacciato, ma noi, purtroppo, non solo l’avevamo pensato, ma ne eravamo certi!

DSC_0515

In ogni caso, il lago rimane spettacolare e per scaldarci un po’ abbiamo fatto i due percorsi trekking che vengono proposti all’inizio del sentiero che porta al lago. Un sentiero permette di fare il giro intorno al lago e con 1h e mezza si completa: sono necessarie delle scarpe comode ma non è un sentiero assolutamente impegnativo. L’altro sentiero, invece, inizia sempre sul lato sinistro del lago, ma dopo le prime centinaia di metri pianeggianti inizia subito a salire. Il percorso saliva sul lato di una delle cime che circondano il lago, ma la neve ghiacciata ancora presente copriva parte della strada, rendendola scivoloso a semplici scarpe da ginnastica. Probabilmente il sentiero è concepito come un percorso ad anello che però noi non abbiamo potuto compiere completamente: una volta arrivati in cima, dopo una salita di ghiaione, dei lastroni di ghiaccio ci rendevano pericoloso e difficoltoso il proseguire, visto il nostro abbigliamento e la nostra attrezzatura. Se avessimo potuto continuare, da lassù sicuramente si sarebbe potuto avere una bellissima visuale sul lago. Non potendo completare il percorso valicando la montagna, siamo tornati indietro dalla stessa strada: sono circa 4,5 km complessivi per 2 ore di percorrenza; ma se non si ha la possibilità di proseguire forse è meglio evitare e dedicare il tempo agli altri numerosi sentieri che caratterizzano la valle.

13275358_1103633749657841_1554171605_o

Per quanto riguarda il mangiare al lago, l’albergo che si  trova proprio a ridosso della riva ha un ristorante dove si può mangiare (a detta della gente del posto non propriamente low cost), mentre il bar lì di fianco è sempre stato chiuso nei giorni in cui siamo passati. In ogni caso la strada che porta al lago è caratterizzata da molti ristoranti e agriturismi in cui si può fare una sosta. In alcuni punti nel percorso intorno al lago vi sono dei tavolini con delle panche, che sono la soluzione ideale per un pranzo low cost a tutti gli effetti, ma con le temperature di aprile sarebbe stato un po’ difficile e poco confortevole fare un pic-nic avvolti dal vento freddo! Se si opta lo stesso per un pic-nic con panini comprati al supermercato, controllate gli orari di apertura e chiusura: generalmente in Alto Adige l’orario è ridotto rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare.

13277985_10209703061199859_1976546205_n

Se siete curiosi di vedere tutte le altre foto del Lago di Braies, seguite l’hashtag #3giorniallago su Instagram!


3 risposte a "Un weekend al Nord, volume I: Il Lago di Braies"

  1. Che bello! Il Lago di Braies è il lago della fiction “Un passo dal cielo”, un luogo magnifico, e per me è un po’ surreale, fra realtà e fantasia, dove immagino la voce di Terence Hill che legge frasi profonde, mentre guardo il cielo stellato (come fa al termine di tutti gli episodi). 😉 Complimenti @adix84 (e anche agli altri 3) per questa avventura da blogger.

    Mi piace

    1. Grazie mille marghe … A dire la verità è un po più difficile di quello che pensavo, ma abbiamo iniziato ieri e di strada da fare ne abbiamo parecchia !! Intanto l’entusiasmo è a 1000 !! 😉.. Per quanto riguarda il lago non ho mai visto posto più rilassante!! Ti mette la tranquillità addosso !!

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...